| La banda Pacini conclude il suo cammino in campionato con una sconfitta a Colle Val D'Elsa |
| domenica 25 aprile 2010 | |
MPS Colle Val D’Elsa – Pallacanestro Fiorentina Affrico 78-66PARZIALI: 25-18, 18-12 (43-30), 22-16 (65-46), 13-20 (78-66).
MPS Colle Val D’Elsa: De Giuli 9, Mazzi 6, Bonelli 22, Peruzzi 8, Moroni 18, Vertaldi 6, Capaccio, Cordaro, Nencini, Mucciarelli 9. All. Cini. Percentuali di squadra: 2 Pt 12/31, 3 Pt 11/22, T.L. 19/27. Rimbalzi: 29 (Vertaldi 9). Pall. Fiorentina Affrico: Betti 12, Tello 18, Calamai n.e, Giannetti, Ribera, Sarri 6, Rizzacasa 6, Ferrotti 2, Cangioli 13, Corzani 9. All. Pacini. Percentuali di squadra: 2 Pt 22/47, 3 Pt 3/9, T.L. 13/18. Rimbalzi: 24 (Corzani 9). ARBTRI: Simula Stefano di Pisa e Orlandini Emanuele di Livorno. NOTE - Usciti per cinque falli: Corzani e Moroni. Tecnici: Corzani al 19’ e Vertaldi al 37’. Si conclude con una sconfitta la stagione della Pallacanestro Fiorentina Affrico, battuta a Colle Val D’Elsa al termine di una gara del tutto ininfluente dal punto di vista campionato, in virtù della salvezza già matematicamente conquistata. Lo stop accusato in terra senese a prescindere da una realistica analisi non costituisce oggettivamente alcun motivo di rammarico, ma conferma una volta di più la totale idiosincrasia dei gigliati per le trasferte, viste le uniche due vittorie esterne conseguite a domicilio di Monsummano e S. Giovanni Valdarno, successi peraltro ottenuti nel solo girone di andata. La gara contro i senesi già dalle prime fasi, come ampiamente preventivabile, ha evidenziato subito un inizio difficile e spigoloso, alla luce della notevole intensità agonistica e determinazione riversate all’interno del rettangolo di gioco da parte dei locali, apparsi fin dalle primissime battute molto “carichi” e ovviamente ipermotivati nel conquistare due punti indispensabili per accedere aritmeticamente alla lotteria dei Play Out. Ad ogni buon conto il bilancio consuntivo in casa biancoblu è da considerarsi senza dubbio positivo e conferma ancora una volta come la politica dei giovani integrata alla valorizzazione del vivaio rappresenti ancora oggi l’investimento migliore in ottica futura, perseguendo il dichiarato obbiettivo di gettare le basi per ripartire tra qualche mese con un roster forse “acerbo” dal punto vista anagrafico ma potenzialmente ricco di sicuro talento. Tornando alla gara, è opportuno sottolineare le molte assenze denunciate da entrambi le compagini, cominciando dai padroni di casa, costretti a rinunciare a Bruttini, Consalvo e Bianchi, non da meno i forfait tra le fila ospiti, orfani di Scarselli e con capitan Calamai presente nei dieci ma inutilizzabile causa attacco febbrile da bronchite. Il pacchetto perimetrale fiorentino dunque si presenta all’appuntamento con rotazioni ridotte ai minimi termini, motivo per cui Coach Mario Pacini (illustre ex di turno) concede spazio a Cangioli nel quintetto di partenza, fiducia a posteriori ampiamente ripagata dal granitico esterno, autore di una prestazione volitiva e nel complesso convincente. Colle scende sul parquet decisa ad imprimere il proprio marchio all’inerzia della partita, animata da spirito di sacrificio e determinazione, l’istantanea partenza a razzo dei colligiani, fermamente intenzionati a non concedere alcun tipo di riguardo, conferma in pieno le previsioni della vigilia. A suffragare la suddetta tesi sono sufficienti i primi quattro minuti, durante i quali i ragazzi di Cini iniziano con il piede premuto sull’acceleratore, trascinati da un superlativo Moroni, protagonista incontrastato dei 12 punti comprensivi della coppia di triple che scavano in un attimo il primo solco consistente (17-4 al 4’). Il cospicuo divario accumulato rende legittimamente onore ai biancorossi, maggiormente rapidi e reattivi in fase difensiva, artefici di una redditizia quanto dispendiosa disposizione tattico/mentale che porta un automatico sincronismo negli anticipi e recuperi, imbrigliando sul nascere le incerte trame gigliate. Dopo l’inevitabile time out chiamato, Firenze sembra scuotersi dal torpore e ricuce parzialmente il passivo con i quattro punti filati di Rizzacasa ed il gioco da tre punti firmato Cangioli, effimera scintilla dall’effetto palliativo in quanto frutto di episodi isolati e privi del necessario coinvolgimento corale, difatti Colle, pur non incantando, mantiene invariato nelle proporzioni il tesoretto acquisito fino al termine del primo periodo. Nella seconda frazione i valdelsani forzano nuovamente il ritmo e dilagano a vista d’occhio, complice anche una condotta arbitrale alquanto discutibile che tartassa oltremisura i contatti nella metà campo gigliata, consentendo ai locali di presentarsi per ben diciassette volte nei pressi della lunetta e regalando di fatto 14 dei 18 punti totali messi a segno nel tempino. In tutta onestà però il lacunoso operato dei due direttori di gara non basta a giustificare una prestazione offensiva a dir poco evanescente e capace di produrre un solo canestro su azione manovrata in cinque minuti (37-20 al 15’). La Fiorentina Affrico prova a reagire e abbozza un flebile tentativo di replica ma niente più, riuscendo solo ad accorciare sensibilmente le distanze prima dell’intervallo grazie alle iniziative in percussione portate da Tello. Al rientro dagli spogliatoi i senesi ripartono di gran lena e sottopongono Firenze ad una sorta di interminabile fuoco incrociato dai 6 metri e 25, sfruttando la vena balistica dei vari Mucciarelli, Bonelli e Moroni. Nonostante l’incessante bombardamento dalla lunga distanza i fiorentini non crollano e si mantengono in linea di galleggiamento sfruttando sempre un propositivo Tello, esclusivo terminale principe, ispirato da una prolifica creatività realizzativa che permette di nutrire ancora un minimo di speranza (54-43 al 25’). L’illusione dura poco perché da qui in poi si assiste ad un singolo monologo biancorosso, “l’assolo” dei padroni di casa trova il suo terreno fertile ancora con percentuali altissime al tiro “pesante” griffate Mazzi e dal solito Bonelli, impeccabili “cecchini” nel punire e mettere a nudo le reiterate amnesie denunciate dalla statica zona pari allestita dagli ospiti. Le fatali conseguenze non tardano a manifestarsi e producono l’istantaneo ed eloquente parziale di 11-3 con il quale la MPS vola sul + 19 a fronte di un deficitario e anemico attacco biancoblu, capace di colpire unicamente grazie alla sola tripla realizzata da Betti. L’ultimo quarto è un’autentica formalità, i colligiani passeggiano attraverso un margine di assoluta sicurezza e debordano fino a raggiungere le ventitre lunghezze (69-46 al 33’), massimo vantaggio interno, l’ampio divario tornerà ad assumere dimensioni più consone nei conclusivi 180”, complice anche il fisiologico calo fisico dei locali che concedono la meritata passerella ai titolari ed il “lusso” di schierare in blocco tutta la nutrita pattuglia under. La battuta d’arresto consumata in ogni modo non sminuisce l’encomiabile lavoro svolto dall’intero staff tecnico, le cui professionalità e competenza sono risultate quanto mai fondamentali per plasmare e rendere i primi attori di se stessi un gruppo, indicato dagli esperti della categoria come un concreto candidato alla retrocessione, soprattutto a loro va il doveroso ringraziamento della dirigenza e di tutti gli appassionati. |
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